
Le vergini Rufina e Seconda
SPOSE VERGINI
sempre pallide
falci di luna e chiocciole
di lumaca intorno all’anima
sedute sui muretti
come sassi assopiti
aspettano mariti
dalla bocca vapore
di minestre antiche
sul viso belletto
di polvere e farina
offrono intonaco e pane
su piatti sfioriti
entrano in letti profumati
d’acqua santa e fiori d’arancio
nuotano nel mare
di lenzuola agitate
in bauli pesanti
evaporano all’alba
al primo rossore
del volto del sole di loro
non resta che il guscio
e la bava.
(g.i.)
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