Tuesday, March 22, 2011

ELOGIO DELLA LETTURA E DELLA FINZIONE

Mario Vargas Llosa

C'è un libricino di trentaquattro pagine che entrerebbe nella valigia più zeppa, che volerebbe anche nel bagaglio a mano lillipuziano di un passeggero su un volo EasyJet; s'intitola "Elogio della Lettura e della Finzione" di Mario Vargas Llosa.

Il libro, pubblicato da Einuadi, è in realtà il discorso tenuto dall'autore a Stoccolma il 7 dicembre 2010, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura.

Si legge in poco più di un'ora (ad esempio sul volo Roma-Amsterdam - con qualche pausa per lo snack, un'occhiata alle nuvole e il sonnellino di due minuti e mezzo con il sole che ti accarezza i capelli); lascia dentro un' appagante sensazione di pienezza e gioia. Merito di una scrittura chiarissima e cristallina che spiega anche quello che è difficile comprendere.

Ad esempio, lo scrittore ci rivela il segreto per non fare "appassire" le storie che nascono perfette nella mente e finiscono agonizzanti sulla pagina. I maestri sono: Faulkner (perchè dietro il talento si nascondono la disciplina e la tenacia); Balzac e Dickens (per il ritmo e l'ambizione di ogni buon romanzo), Sartre (lperchè le parole sono azioni che cambiano la storia) ecc.
Con limpida intelligenza ci viene rivelato che "leggere è protestare contro le ingiustizie della vita. Chi cerca nella finzione ciò che non ha , dice, senza la necessità di dirlo, e senza neppure saperlo, che la vita così com'è non è sufficiente a soddisfare la nostra sete di assoluto." Una scoperta che vale, da sola, il premio Nobel a Vargas Llosa.
Buona lettura!

2 commenti:

  1. sembra proprio interessante... certo, da come lo descrivi, sembra più un elogio della scrittua, che della lettura... ma questo mi incuriosisce ancora di più... da leggere, prima o poi...

    ... e, in aggiunta, che invidia per l'Olanda! La adoro!

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  2. :) Ciao Doctor!Ben approdato! Facci sapere cosa ne pensi del libricino appena lo leggi!
    L'Olanda, la conosci bene? Io sono andata a vedere Den Haag, la città dove mi trasferisco in estate. Mi sembra molto "leggera" con tutte quelle ruote di biciclette, tram e pale di mulini a vento. Continuerò a scrivere anche da lì!
    Saluti e a presto!

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