
Elogio della scrittura
Ma sopra tutte le invenzioni stupende,
qual eminenza di mente fu quella
di colui che s’immaginò di trovar modo
di comunicare i suoi più reconditi pensieri
a qualsivoglia altra persona, benché distante
per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo?
Parlare con quelli che sono nell'Indie,
parlare a quelli che non sono
ancora nati né saranno se non di qua
a mille e dieci mila anni?
E con quale facilità, con i vari accozzamenti
E con quale facilità, con i vari accozzamenti
di venti caratteruzzi sopra una carta.
Sia questo il sigillo di tutte le invenzioni umane
e la chiusa de' nostri ragionamenti di questo giorno (...)
Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo Tolemaico e Copernicano
Firenze (I giornata, 130)
...da qualche parte ho letto che Galileo era "cieco"!!! Aiuto ragazzi, prima ha visto le macchie solari e tante altre cose!!!
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